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martedì 7 luglio 2015

Cervino XTrail 2015

Run Team pronti a partire
Gara nuova per me e il nostro gruppo di runner,ci iscriviamo solo qualche settimana fa per provare a correre in gara qualcosa di simile a quello che troveremo tra meno di due settimane in Val di Fassa alla Dolomites Skyrace.
Sicuramente non becchiamo una settimana facile dal punto di vista della temperatura,visto che da qualche giorno ci sono più di 35°C in tutto il nord Italia e non fa eccezione qui in Valle D'Aosta ad Anthey Saint Andrè che si trova a poco più di 1000m sul livello del mare e comunque durante il giorno arriva a 30°C,siamo venuti su tutti con mezzi diversi e in giorni diversi,ma precisi tutti pronti ai nastri di partenza al centro sportivo del paese ore 10.30,si parte tardi perchè oggi c'è anche la gara ultra da 55km che ovviamente è partita molto prima,come detto la temperatura è già alta,lo speaker dice di bere più di quello che siamo abituati,i ristori ci sono e saranno ben forniti,così 3.2.1.via...
Dopo 600m in piano raggiungiamo Anthey Saint Andrè,lasciamo l'asfalto per un sentiero che sale subito e bene con una pendenza ripida (quasi 20%) che ci porterà alla frazione di Challien,intanto subisco diversi sorpassi come mio solito,guardando avanti avrò circa 50/60 corridori,non voglio strafare,oggi mi serve come allenamento e voglio capire quanto posso dare e recuperare in discesa dove mi trovo nettamente a mio agio,poi la strada prosegue verso la frazione di Lod con il suo laghetto,da qui si riprende un sentiero con diversi strappi in salita che ci porta a La Magdeleine,qui nel centro c'è il primo ristoro,mi fermo bevo 2 bicchieri d'acqua e riparto prendendo la strada per il Col Pila e il lago Croux ,qui infatti le due gare della 55km e la nostra da 25km si dividono, Il paesaggio è tipico di questa valle,ci sono prati a non finire e troppe mosche e moscerini che ci girano vicino alla testa,il sudore con questo caldo li attira,questo problema sparirà una volta saliti di quota,infatti si continua a salire costante in modo ripido,poi arrivati al lago sarà più un falsopiano,si riesce a recuperare energie e io mi accorgo di non subire più sorpassi da un po,dietro ho fatto un po di vuoto e davanti a me invece vedo sempre qualcuno.sto bene e questo mi da sicurezza.
A col di Pila il secondo ristoro,mi fermo ancora e bevo con calma,riempiendo anche la borraccina,riparto e qui la salita al Tantanè e di nuovo ripidissima ma è all'interno del bosco,si sta più freschi,io mi sento bene come quando mi alleno al Montorfano,arrivato fuori dal bosco c'è un panorama spettacolare della valle del Cervino,mi fermo a fare anche una foto,ma esce sfuocata causa il sudore sul telefono,proseguo per l'Alpe Champlong e qui siamo in discesa e in piano comunque si fanno girare le gambe,finalmente corro un po più forte,inizio a sorpassare qualcuno,sono già salito tanto,da qui si prosegue in piano e poi ancora in discesa,mi sento come se fossi appena partito,passiamo le sorgenti Foresus dove mi fremo al ristoro a bere e scambio due chiacchere con un ragazzo appena sorpassato,lo aspetto,ripartiamo insieme e lui mi dice vai e dammi il ritmo,qui corro in piano in quota sotto il sole ma il ritmo che tengo è ottimo,riprendo altri concorrenti,arrivo così al Lago di Lod e poi giù in discesa verso Chamois,qui ormai siamo al 19°km e dopo un ristoro ancora dove mi fermo a bere,riparto ed un ragazzo mi dice,dai che davanti a meno di un minuto hai un gruppetto di 6/7 persone,così mi butto giù per il sentiero ripidissimo che porta a Nuarsaz,scende di 1000mD in meno di 4km,qui le mie Bushido fanno il loro dovere ed ad ogni traverso il piede rimane fermo,riesco a raggiungere un po di quei corridori,li passo ad un altra velocità,questa cosa mi carica di bestia,arrivo in piano e mancano ancora 3km che saranno tutti misto strada e sentiero sotto bosco tutto a piccoli saliscendi ma con perdita di quota,arrivo così nella piana del traguardo e chiudo la mia gara in poco meno di 2h52' soddisfatto e in 26°posizione assoluta (scoprirò poi che davanti a me in meno di 250 metri c'erano altri 8 corridori,forse avrei dovuto saltare l'ultimo ristoro che non mi serviva tanto visto che poi era tutta discesa e allora sarei potuto arrivare nei primi 20.
Sono comunque soddisfatto e dopo aver fatto 15 minuti immerso nel torrente freddo,sono stato con la family ad attendere l'arrivo degli altri tre moschettieri del Run Team che concluderanno la loro gara ottimamente. Qui la classifica .
Ora qualche allenamento ancora e via per le Dolomiti...

mercoledì 27 maggio 2015

Vibram Trincea Trail 2015

Run Team prima della partenza
Non avevo idea di quale trail correre nel mese di Maggio,avendo corso la maratona a fine Aprile,il trail del Motty corso l'anno scorso era troppo presto,la Mezza dei Lagoni troppo poco dislivello,così Luca mi dice che aveva pensato di andare a correre a Cassano Valcuvia (VA) il Trincea Trail dicono sia fantastico,così mi viene in mente che l'amico blogger Marco ( Gallodicorsa ) l'anno scorso aveva fatto la corta filmandola,ed ero rimasto colpito dalla bellezza,così senza pensarci troppo lo dico al Run Team e poco dopo eravamo iscritti io,Giardo,Ale e Luca.
La gara è lunga 29km e presenta un dislivello totale di 1700m D+ quindi sarà dura anche perchè dopo la maratona mi sono allenato solo due volte in montagna e non sono ancora pronto,arriviamo sul posto dopo più di un ora di viaggio,questo posto è proprio in "culo ai lupi",ritiriamo il pacco gara e ci prepariamo con la vestizione da trail visto che qui richiedono obbligatorio:
calzatura da trail,zaino con riserva idrica o borraccia,luce frontale o torcia,fischietto e telefono,poi facoltativo cappellino o bandana e giubbino antivento perchè nelle trincee la temperatura scende a 3/4°C.
Alla fine della salita
Per me è la prima volta che indosso zaino e frontale,alla fine non mi troverò male come in realtà ho sempre pensato,prima della partenza lo speaker spiega la bellezza e i pericoli delle 14 trincee scavate nella montagna che dovremo attraversare,e ricorda a tutti i valorosi uomini che nella Prima Guerra Mondiale difesero l'italia,così dopo l'inno di Mameli si parte,io come sempre parto un pelo dietro i primi per cercare di mettermi al mio passo,nel primo km siamo in paese e si viaggia anche troppo forte poi si inizia a salire e subito con un bel dislivello in pochi minuti sono già al passo visto che quello sarà il modo in cui dovrò salire,non sono un buon scalatore e in questo periodo ancora meno,così cerco di non strafare e mi lascio sorpassare da tutti quelli che mi raggiungono,pur faticando mi godo il paesaggio,è tutto molto bello,le trincee sono a volte aperte con anche gradini e altre volte vere e proprio gallerie scavate nella roccia alte meno di me e larghe due persone,dentro è buio pesto e solo le luci delle frontali fanno vedere la strada,sarebbe stato bello filmare il tutto,ci penserò per la prossima volta.
Il fondo cambia in continuazione,si passa da sassi a radici su terriccio e poi pietra scivolosa perchè scende acqua,ci sono dei punti con delle corde dove attaccasi per non cadere o comunque per aiutarsi a salire,in alcuni tratti si scende un po per poi salire di nuovo,le gambe si infiammano,all'ottava trincea si sale per 800m nel buoi roba da film del'orrore...emozionante.
La mia gara
Dopo 7km e un 1h10' siamo saliti da 280m a 1080m e finalmente si corre un po in discesa non ripida che mi fa recuperare un po di forze,dopo un km però si risale ancora per un altro km e mezzo fino alla punta più alta a 1200m e si esce su un tratto erboso (come la foto) qui c'è un tipo dell'organizzazione che mi dice dai che si scende e infatti subito ci si butta giù in picchiata,dopo qualche secondo per recuperare le gambe inizio a spingere come piace a me,l'utilizzo della tavoletta priocettiva a casa ha migliorato la mia stabilità e sicurezza,scendo bene,recupero diverse posizioni ma non è una cosa che mi interessa oggi,mi godo il divertimento degli appoggi sempre su fondi diversi e instabili ma le mie Bushido de La Sportiva nonostante i quasi 500 km percorsi sono ancora fantastiche,nei traversi non cedono di un millimetro,mi danno ancora più sicurezza,peccato però che dopo 2,5km la discesa è finita e si deve risalire di nuovo.
Uscendo da una trincea
Qui iniziano i guai,mentre salgo sento un accenno di crampo dietro la coscia sinistra,penso sia solo un riflesso della fatica appena fatta,ma qualche minuto dopo spingendo un po di più lo sento ancora,allora mi fermo e faccio stretching veloce,riparto e sembra passato,siamo al 13°km e manca ancora una vita non posso pensare di avere problemi da qui fino alla fine,intanto si sale per un tratto con corda attaccata al terreno per darsi una spinta tanto è ripida,la gamba da ancora qualche segnale non buono,così arrivato in cima la tiro ancora e da qui fino alla fine non mi darà più noia fortunatamente,l'acqua l'ho bevuta e anche ai ristori ne ho presa un po dalle tazze in comune,ma evidentemente non basta per fare bene questa gara oggi,mi servirà di lezione per la prossima.
A questo punto si scende di nuovo e qui è meno ripida e vado davvero forte recupero ancora tante posizioni perse in salita si esce anche su prato per poi rientrare nel bosco,passo l'ultimo ristoro bevendo una tazza piena d'acqua,e poi di nuovo giù per un tratto di pochi metri su asfalto e di nuovo bosco,dove di colpo cambia il dislivello e si fa più ripido,io mi butto giù,ho un po la schiena indolenzita per un insaccata presa poco prima ma in discesa mi diverto sono come un cane che insegue la sua pallina,sembro non averne mai abbastanza,così dopo 3/4km sono di nuovo in falsopiano,l'altimetro dice 450m e so che dovrò arrivare a 280m però mancano ancora 6km,cosi chiedo ad un tipo che controlla un passaggio difficile quanto manca e se ci sono ancora salite,e lui mi dice poco più di 5km e si sanno salite e discese da qui fino al traguardo.
L'arrivo
Ecco ora vi racconto l'altra gara,cioè quella di questi ultimi 5km,praticamente uno spaccagambe,quando sono al km 27 non ho praticamente più forze,ho fame e sete,e arriviamo su asfalto,penso sarà finita,ed invece ecco il pezzo nuovo,si sale ancora fino alla chiesa che ha una trincea aperta intorno che dobbiamo attraversare salendo i gradini per poi scendere e fare gli ultimi 800m su erba e discesa finale su sterrato al campo sportivo da dove eravamo partiti,concludo questa difficile gara in 3h38',in 37°posizione,gli ultimi 3km andavo per inerzia,segno che in questo momento non sono ancora allenato per bene,ma questa gara mi ha preparato sicuramente per la prossima che farò tra due settimane..la Maratona della Valle Intrasca.
All'arrivo apro le braccia come se avessi vinto...in effetti la soddisfazione di averla finita è tanta,vado subito al ristoro e ci rimango per 30 minuti a bere e mangiare tutto quello che trovo,una volta reintegrato a dovere vado in doccia,quando esco sono arrivati i tre amici praticamente tutti insieme in 4h20',anche loro provati ma contenti per l'esperienza.



Ecco le foto di Giardo,Ale e Luca.


martedì 2 settembre 2014

La ripresa...e la mia 7°Sgamelàa.

Dopo aver scritto il post precedente ho avuto una veloce guarigione dal problema al bicipite femorale,e dopo tre uscite consecutive di corsa lenta ho deciso di correre la mitica Sgamelàa però ad un ritmo più tranquillo e decidere durante la gara se continuare fino alla fine se non subentravano problemi o ritirarmi lungo il percorso che ben conosco.
Alla fine fortunatamente l'ho corsa tutta,in compagnia dell'amico Sonz,parlando per tutti i 26km e senza accusare mai un dolore o fastidio alla gamba,segno che il recupero è stato completato,anzi alla fine stavo anche molto bene e potevo aumentare il ritmo senza problemi o addirittura proseguire allo stesso ritmo per altri km,considerando la difficoltà del percorso con continui sali scendi,mulattiere ecc,diciamo che ho ritrovato il sorriso.
Il tempo finale di 2h02' (più lento rispetto ai soliti 1h53'/55' fatti gli anni prima) mi ha fatto comunque arrivare 39° su oltre 500,il percorso questo anno è cambiato in alcune parti con l'aggiunta di più sterrato,secondo me ancora più bello,ma la cosa bella è stata essere li in Val Vigezzo con la famiglia e tutti gli amici della compagnia,a mangiare polenta e salamella e bere birra in pineta nel dopo gara.
L'unico problema da risolvere sarà nei prossimi giorni tornare a correre ai miei livelli,perchè credo che forzando i ritmi avrò problemi di tenuta per via dei battiti che si alzeranno più del solito,ma se non avrò altri stop sono fiducioso di recuperare la forma.
Ho ancora dei colpi di tosse fastidiosi in alcuni momenti della giornata e anche durante la gara ne ho avuti,che però a detta del dottore sono normali e spariranno nelle prossime settimane...speriamo,intanto mentre scrivo ho già corso di nuovo della lenta e le gambe stanno bene,avevo solo un po di fastidio al polpaccio sinistro che però già oggi è migliorato,domani ripetute sui 1000m e vediamo come sono messo.
KIKKO

SONZ

LUCA

CICCIO

GIARDO

TREV

ALE

ANDREA BO

ANDREA BA

ANGELO

venerdì 25 luglio 2014

Bettelmatt Sky Race

Il percorso fatto
Dopo settimane di allenamenti mirati a migliorare la mia corsa in montagna per non trovarmi impreparato all'appuntamento con la mia prima Sky Race,finalmente il giorno della gara è arrivato,posizione Riale in Val Formazza 1718m s.l.m.,lunghezza percorso circa 33km,dislivello totale 2000m D+,quota massima toccata 3000m slm,
nome: BETTELMATT.
Siamo in quattro del nostro Run Team (io,Sandro,Giardo e Gio) ma solo io e Sandro faremo la lunga,partiti da Oleggio alle 5.30 di mattina ci dirigiamo in Val Formazza,ci vorranno circa 1h40' ad arrivare,e man mano che saliamo il meteo è sempre peggiore,arrivati al parcheggio ci accorgiamo che li la pioggia è scesa copiosa nei giorni precedenti e anche in questo momento piove a tratti,la temperatura è quella di una giornata di Novembre,si va a ritirare i pettorali e bere un caffè,qui incontro gli amici Furio e Patty entrambi impegnati sulla lunga,scambiamo qualche parola e poi via a prepararci,intanto l'organizzazione ci fa sapere che causa maltempo ritarderanno la partenza di 30 minuti quindi alle 8.45,ho tutto il tempo di vestirmi calcolando bene tutte le difficoltà che potrei incontrare,così cappello,maglia aderente sotto e maglietta sopra,pantaloncino ciclista e sopra quello running,calze booster e scarpe La Sportiva Bushido,mi metto in vita cintura con due mini borracce riempite con acqua e maltodestrine,due gel energetici e smartphone nella taschina dietro.
Sandro-Giardo-Kikko
Poi decido di portarmi solo il giacchino leggero antivento,andiamo tutti insieme alla zona partenza e qua ritrovo Furio e l'amico Enrico anche lui ossolano che farà la corta,mi spiega come sicuramente farà molto freddo su e che è meglio avere qualcosa per coprirsi bene,così decido di tornare alla macchina correndo anche spedito perchè mancano 15 min allo start,a prendere k-way e guanti,ritorno veloce in tempo per fare la punzonatura,tutti i partecipanti nonostante le condizioni meteo sono ai nastri di partenza,saranno circa 200 per la lunga e 280 per la corta,ecco però che poco prima di partire viene giù acqua come se non avesse mai piovuto...tutti cercano un posto per ripararsi,partenza ritardata,e così una volta smesso si va,sono le 9.00!
Partito mi metto tranquillo al mio ritmo e non bado a chi mi va via,oggi voglio correre bene senza forzare,la classifica non mi interessa anche perchè sono un montagnino improvvisato e strafare oggi vorrebbe dire rischiare di prendere una bastonata che non voglio,il mio interesse e concludere la gara con le gambe che vanno ancora a dovere.
Dopo un primo tratto asfaltato in piano si vira subito in una strada sterrata che sale a fianco della montagna,la pendenza è corribile e la larghezza della stessa permette al gruppone di sgranarsi,dopo un paio di chilometri il percorso taglia attraverso il prato su un sentiero scavato nella terra che ovviamente è più ripido e qui si inizia a camminare spingendo con le mani sulle gambe per migliorare la spinta,alcuni sono attrezzati con  i bastoncini telescopici e grazie a questi riescono a salire meglio,comunque ormai siamo tutti in fila indiana e al 3°km abbiamo già fatto 400m di dislivello positivo,si la quota è di 2150m,ora da qui per altri 5km si salirà ancora ma con pendenza minore,il clima è davvero pessimo,c'è nebbia e ogni tanto arrivano folate di vento freddo,in questo momento sono ancora in maglietta,si percorre bel tratto fiancheggiando il Lago del Toggia,la visibilità non è delle migliori ma il lago è proprio sotto di noi e si vede,poco prima del km 8 entriamo in territorio Svizzero,qui si inizia a scendere un po per un paio di km con tratti un po su e un po giu ma in 2km riscendiamo da 2320m a 2200m,a questo punto il percorso fatto di sassi,neve e terra si dirige verso il Corno Griess e qui siamo con il vento addosso,freddo e forte,cerco di vestirmi in fretta anche perchè ha ricominciato a piovere,mi metto prima il giacchino antivento,poi sopra il k-way,provo a fare anche una foto ma l'obiettivo è bagnato ed esce sfuocata...i guanti per ora li lascio in tasca,si fa davvero fatica ad andare avanti,per di più la strada risale di nuovo in 3km risaliamo fino a 2500m proprio sotto il Griess,questo tratto è stato davvero impegnativo soprattutto per l'acqua e il freddo.
Foto bagnata
Passiamo il Rifugio Città di Busto e si inizia a scendere e sulla destra c'è il Lago Griess...bellissimo...lo lascio alle spalle e finalmente non piove e non tira vento,si rientra in Italia e si scende su un tratto ripido ma corribile,qui le discese fatte al Montorfano in allenamento mi aiutano infatti vado giù bene e l'aumentare della velocità fa si che riesco a scaldarmi,riprendo anche diversi corridori che mi avevano lasciato indietro in salita o nei tratti in cui mi ero fermato a fare foto o a vestirmi,scendiamo fino a 2080m da oltre 2500m e arriviamo nella piana del Bettelmatt dove chi fa la corta continua a scendere mentre a me toccherà salire fino a quota 3000m,sono circa a 2 ore di gara ma adesso viene il bello,la salita è ripida e bisogna spingere sulle gambe e respirare bene per non andare in affanno,io salgo senza lode ne infamia,in 1,5km saliamo di 400m di dislivello,vengo passato da 5 persone con alcuni di loro scambio qualche commento,inizio a risentire aria fredda è il preludio a quello che mi aspetterà tra poco,scolliniamo e si può lasciare andare le gambe e correre,siamo quasi a 2500m,ripasso tre persone che mi avevano scavalcato prima,arrivo così in un tratto in leggero falsopiano con terreno sabbioso,c'è una nebbia che si taglia con il coltello,,e di colpo mi ritrovo solo non vedo nessuno davanti ne dietro,fortunatamente nel terreno ci sono dei paletti colorati a 20m di distanza uno dall'altro se no qui mi sarei perso sicuro,poi esco dalla nebbia e si sale di nuovo,passo di fianco ad un ragazzo dell'organizzazione che mi dice dai che adesso c'è il "nevaio"...io mi dico cosa c'è??
Il tempo di riflettere e sono in mezzo al neve con di fianco l'impianto di risalità e davanti una salita che non finisce più di sola neve,vento freddo con pezzi piccoli di ghiaccio che arrivano in faccia e fanno male,qui nonostante le scarpe facciano un buon grip mi sembra di fare un passo avanti e due indietro,davanti vedo solo bianco e una fila di formiche nere che sale(sono i runner davanti a me),il passo lentissimo fa si che mi raffreddo,metto i guanti,ho anche fame ,bevo il secondo gel,con calma tanto ho tempo per finirlo,mi ripassano ancora un po di runner tutti con i bastoncini,qui davvero fanno la differenza,non mi fermo neanche un secondo anche se l'andatura è ridicola,stringo i denti e penso solo che arrivato al rifugio ci sarà il ristoro e il te caldo,così dopo un 1km fatto in 20' arrivo in cima,non sono 3000m ma poco sotto,entro nel rifugio e qui mi fermerò ben 3 minuti a mangiare e bere e parlare con quelli dell'organizzazione,poi decido di ripartire,ora sono a posto e si scende,il primo tratto è bello ripido e in mezzo alle rocce,in un km si scende a 2700m,giro intorno al rifugio Claudio e Bruno,poi mi accorgo di aver sbagliato direzione,torno indietro e continuo la mia discesa,vedo giù sotto di me la diga del Lago dei Sabbioni,mentre mi butto giù mi tolgo antivento e kway,recupero anche posizioni,arrivo così alla diga e scatto queste foto.
Diga Sabbioni
Selfie...
Attraversata la diga si risale per qualche centinaia di metri per iniziare di nuovo a scendere,qui sulla neve volo per terra senza traumi,a parte un escoriazione al braccio e alla perdita di una borraccia,caduta a valle,continuo la mia corsa e raggiungo Gianni un forte corridore di queste zone che mi dice di non dì non stare benissimo e quindi continuerà a questo passo,lo saluto dandogli appuntamento al traguardo,ora inizia un tratto davvero difficile in discesa in mezzo a sassi aguzzi e tanto fango tra le rocce che rende il tutto scivoloso,ogni tanto c'è qualche guado da fare,le gambe stanno correndo da 4 ore e i km fatti sono già una trentina,scendo cauto senza esagerare e raggiungo comunque altri runner in difficoltà di gambe,passato il km 31,la pendenza ripida cambia e si torna a correre su strada sterrata,le mie gambe sono ok così mi lascio andare in una corsa da bella e fluida,vado a 4'00"/km e anche sotto,rido perchè questo era quello che volevo.
La mia gara
Sono alla diga del Lago di Morasco,e qui sbaglio ancora strada pensando di doverla attraversare,poi mi accorgo che quelli davanti sono andati giù dritto,allora torno indietro e scendo sulla strada asfalta,qui ci sono una serie di tornanti in discesa che portano poi al lungo rettilineo finale verso il traguardo,purtroppo non mi accorgo che si doveva tagliare i tornanti da uno sentierino tutto dritto nell'erba alta,pazienza allungo ancora il mio percorso ma per lo meno sto correndo forte,ultimo km a 3'40"/km e via saluto l'amico Furio che è già arrivato da un po (grande!) e sta andando incontro a Patrizia,sorpasso ancora un runner e taglio il traguardo in 4h30' con ben 34km totali,ben un km in più del dovuto...come si dice vuol dire che non ne avevo mai abbastanza di questa gara:-)
Contento!
Sono davvero contento perchè non ho avuto problemi di gambe e a parte il freddo patito lassù, in quello non ero preparato a sufficienza,per il resto una gara fantastica che consiglio vivamente a chi vuole provare delle emozioni diverse da quello che da una gara in città...a proposito di questo ora si torna a correre su asfalto...tra 3 mesi sarà Venice Marathon!
Qui la classifica.