Ora archiviata anche questa belle gara sto caricando un po di km in vista della maratona di Verona del 15 Novembre,ho fatto qualche lavoro di qualità che è andata bene confrontandolo con i precedenti nello stesso periodo di preparazione,per questa maratona non ho nessuna ambizione di personale,per quello credo che ormai rimarrà inavvicinabile,ma l'under 180' come nelle ultime 8 maratone rimane sempre l'obiettivo per riuscire ad allenarsi bene con grinta e impegno,poi a Verona incontrerò gli amici bloggers romani Giancarlo,Gianluca e Mauro e quindi non si può sfigurare.
lunedì 28 settembre 2015
Allenamenti,gare serali e trail cittadini...
Periodo di carico come allenamenti e una corsa nuova fatta al posto del lungo da 25km in programma,si perchè l'orario mi andava bene,la gara mi attirava e la giornata in effetti è stata spettacolare,sto parlando della Salomon City Trail di Milano,un percorso cittadino che passa per vie,parchi,e posti che non si possono fare in auto,mettici poi la montagnetta di San Siro e la torre Allianz fino al 20°piano e il dislivello positivo è servito.
Due percorsi, fast da 13km e hard da 23,5km,ben 2400 i partecipanti divisi a metà sulle due gare,io e Giardo facciamo quello lungo,ne è venuto fuori un buon allenamento-gara per le mie gambe,e un inaspettato 19°posto assoluto frutto penso di tutta la montagna fatta questa estate,visto che,come già successo alla Legnano Night Run di Venerdì 11 Settembre (7,5km a palla nel centro del paese) non ho avuto calo di forza nel finale con le gambe che mi hanno permesso di spingere fino alla fine.
Ora archiviata anche questa belle gara sto caricando un po di km in vista della maratona di Verona del 15 Novembre,ho fatto qualche lavoro di qualità che è andata bene confrontandolo con i precedenti nello stesso periodo di preparazione,per questa maratona non ho nessuna ambizione di personale,per quello credo che ormai rimarrà inavvicinabile,ma l'under 180' come nelle ultime 8 maratone rimane sempre l'obiettivo per riuscire ad allenarsi bene con grinta e impegno,poi a Verona incontrerò gli amici bloggers romani Giancarlo,Gianluca e Mauro e quindi non si può sfigurare.
Ora archiviata anche questa belle gara sto caricando un po di km in vista della maratona di Verona del 15 Novembre,ho fatto qualche lavoro di qualità che è andata bene confrontandolo con i precedenti nello stesso periodo di preparazione,per questa maratona non ho nessuna ambizione di personale,per quello credo che ormai rimarrà inavvicinabile,ma l'under 180' come nelle ultime 8 maratone rimane sempre l'obiettivo per riuscire ad allenarsi bene con grinta e impegno,poi a Verona incontrerò gli amici bloggers romani Giancarlo,Gianluca e Mauro e quindi non si può sfigurare.
giovedì 10 settembre 2015
Sgamelaa 2015
Come potevo mancare la 42°edizione della Sgamelà mia 8°consecutiva,soprattutto quest'anno che ho corso molto in montagna,qui ovviamente è diverso perchè non è un trail visto che più di metà del percorso è su asfalto ma la gara è dura per i continui sali scendi e cambi di ritmo,con mulattiere in discesa che ti spaccano le gambe,in più questa edizione è la prima con partenza e arrivo a Druogno,si perchè il nuovo comitato che l'ha presa risollevandola dai problemi degli ultimi anni e gli ha garantito ancora lunga vita,ha deciso di modificare in parte il percorso e di cambiare ogni anno il luogo di partenza/arrivo dando risalto a tutti i paesi della valle che si attraversano durante la corsa,infatti l'anno prossimo toccherà a Toceno ospitare il tutto.
Al di la di queste modifiche che possono piacere o meno,anche quest'anno a me la gara è piaciuta,700 persone al via,la giornata era spettacolare ma forse troppo calda per correre,nella seconda parte dove sei esposto di più al sole si è faticato parecchio,ma questa gara è così bella che si dimentica tutto il resto,noi del Run team eravamo presenti in 6 (io,Giardo,i due Andrea,Ciccio e per la prima volta Damiano,che per scommessa si è allenato un mese ed è venuto a correrla riuscendo a finirla).
Per quanto mi riguarda ho fatto una gara strana,nel senso che ho tenuto un ritmo forse un po troppo veloce nei primi km dove si saliva subito e sono andato un po in deficit,poi nei tratti boschivi sono andato molto bene e in discesa ancora meglio,ma il finale non sono riuscito a cambiare passo anche per colpa del caldo,ma credo più che altro di aver perso un po la corsa sul ritmo su asfalto visto che da 4 mesi faccio solo trail.
Nonostante questa sensazione non positiva riesco incredibilmente ad arrivare nei primi venti,mai successo per me in questa gara,chiudendo in 17°posizione assoluta in 1h51'56" e buttandomi subito sul buffet a bere e mangiare anguria,poi una volata arrivati gli altri tanta meritata birra e giornata con famiglia in pineta...spettacolo!!
giovedì 27 agosto 2015
Vacanze al mare...ma quel monte era da fare!
| Da Siniscola al Pizzo Fumano. |
Alla fine ristoro in piazza con l'acqua della fontana che tutti gli abitanti vengono a mettere nelle bottiglie,e via di nuovo verso la spiaggia,un allenamento da sballo!
giovedì 23 luglio 2015
Dolomites Skyrace 2015
| Ecco i 9 del Run Team prima della partenza |
Era l’estate del 2011 quando durante la vacanza estiva in Val di Fassa, arrivato
in hotel a Campitello, accendo la televisione e su un canale locale stanno facendo
vedere la replica di questa gara e affascinato dalle immagini mi sono seduto
sul bordo del letto fino alla fine del servizio…per poi esclamare queste
parole…”prima o poi la farò!”
E così ecco che 4 anni dopo sono di nuovo qui in Val di Fassa e mi sono portato quasi tutti gli amici del Run Team che ingolositi dalla mia proposta di andare a sfidare noi stessi su questo percorso mi hanno seguito ed ora non ci si può tirare indietro.
E così ecco che 4 anni dopo sono di nuovo qui in Val di Fassa e mi sono portato quasi tutti gli amici del Run Team che ingolositi dalla mia proposta di andare a sfidare noi stessi su questo percorso mi hanno seguito ed ora non ci si può tirare indietro.
770 partenti,35 nazioni rappresentate, questi sono i numeri di questa
edizione della Dolomites Skyrace, prima tappa del campionato del mondo di
skyrunning World Series ISF2015. Gara esaltante che si svolge in un luogo
fantastico e raro, veri e propri monumenti di roccia simili a terrazze naturali
dove dall’alba al tramonto si godono panorami unici e inimitabili, inoltre
questa gara è la perla del panorama mondiale con andata e ritorno dalla mitica
cima del Piz Boè, con tratti tecnici simili a quelli alpinistici, attrezzati
con catene e corde, insomma la Dolomites Skyrace è speciale.
La filosofia che sta dietro allo skyrunning è semplice: da un paese di montagna di sale di corsa in cima ad una montagna che sovrasta il paese e si torna giù nel minor tempo possibile, è una gara dura, 10 km in salita per un dislivello di 1750 mt e poi 12 km di discesa per altrettanti metri fino a ritornare al punto di partenza, la piazza di Canazei.
In mezzo prati, ghiaioni, alcuni passaggi in cui bisogna appoggiare le mani alla roccia.
L’organizzazione dice che per poter continuare la gara devi arrivare alla Forcella Pordoi entro 1 ora e 50 minuti e il tempo massimo per finirla invece è di 4 ore e 15 minuti.
Questa cosa ha provocato molta preoccupazione nel Run Team, si
perché non tutti erano convinti di poterlo traguardare in tempo, nei giorni
precedenti la gara non si faceva che parlare di questo “cancello” orario, un
modo per sconfiggere la paura.
Siamo arrivati in Val di Fassa in giorni ed alloggi diversi, chi si è
portato la famiglia come me e chi è venuto solo, alla fine il giorno della gara
siamo in 9 partecipanti e 10 accompagnatori una vera e propria gita, al ritiro
del pettorale insieme al Giardo, la gente parla tante lingue ma ci si capisce
al volo, si parla di scarpe, di bastoncini da portare o da lasciare, della
giacca a vento obbligatoria.
Nel pacco gara ci danno anche un calendario delle diverse edizioni, una bandana e soprattutto un paio di scarpe da trail, le Helios La Sportiva, sponsor principe della manifestazione.
Nel pacco gara ci danno anche un calendario delle diverse edizioni, una bandana e soprattutto un paio di scarpe da trail, le Helios La Sportiva, sponsor principe della manifestazione.
Il mattino dopo, sveglia alle 6.00, colazione, preparazione di rito e via verso
la piazza di Canazei insieme a Giardo,la giornata dal punto di vista meteo è
bellissima, cielo libero e sole a illuminare tutta la valle, qui l’aria è
fresca, arrivati al parcheggio della mercato incontriamo uno dopo l’altro tutti
gli amici del Run Team, questo l’elenco: Kikko, Giardo, Sonz, Sandro, Cri, Ale,
Gio, Daniele e Luca, siamo un bel gruppetto, si discute se portare o meno bastoncini
dalla partenza, la maggior parte di noi li darà alla organizzazione che te li farà
trovare al Passo Pordoi dopo quasi 6km di salita per poterli utilizzare sulla
ripida Forcella Pordoi con i suoi 2km e ben 600m D+ ,per poi lasciarli e poter
continuare senza ed essere più liberi nella discesa, ovviamente sarà
l’organizzazione a farteli ritrovare al traguardo, così dopo questa decisione, foto
selfie di rito ed entriamo nella terza e ultima gabbia riservata a chi come noi
non ha mai corso questa gara.
L’elicottero giallo e rosso del soccorso alpino e televisione si alza e con
lui il nastro che dà inizio alla nostra avventura, siamo a 1462m s.l.m.
arriveremo a 3152m s.l.m. parto tranquillo, tengo la sinistra del serpentone e
non sorpasso nessuno, me ne sto bravo al mio posto, dopo qualche centinaia di
metri su asfalto, passiamo la piazza, giriamo a sinistra e ci infiliamo in una strada
in salita, la strada presto si trasforma in mulattiera e comincia ad inerpicarsi.
Qui qualcuno inizia a camminare, io per ora no, magari faccio qualche metro di buon passo nei punti più ripidi ma poi riprendo a correre, se così si può dire,
si sale fino ad una strada asfaltata, il primo dei tornanti del Passo Pordoi, ma l’asfalto dura un niente, si supera di slancio la strada per affrontare un altro tratto su mulattiera e poi ecco che inizia la pista da sci, è curioso percorrere una pista in senso contrario e senza neve, in alcuni tratti si attraversano dei ponti in legno che hanno i segni dei bastoncini da sci.
Qui qualcuno inizia a camminare, io per ora no, magari faccio qualche metro di buon passo nei punti più ripidi ma poi riprendo a correre, se così si può dire,
si sale fino ad una strada asfaltata, il primo dei tornanti del Passo Pordoi, ma l’asfalto dura un niente, si supera di slancio la strada per affrontare un altro tratto su mulattiera e poi ecco che inizia la pista da sci, è curioso percorrere una pista in senso contrario e senza neve, in alcuni tratti si attraversano dei ponti in legno che hanno i segni dei bastoncini da sci.
| foto dal Passo Pordoi alla forcella |
Continuo a salire bene, siamo sempre in tanti sia davanti che dietro, devo
sempre stare attento a dove vado perché quelli che usano i bastoncini occupano
lo spazio di tre persone, sto bene e ogni tanto sbircio il Garmin per vedere
quanto dislivello ho già completato e i tempi al km, si lo faccio per calcolare
una media di arrivo al Pordoi, calcolando la media di 9’ogni km dovrei arrivare
al Passo che è poco prima del 6°km in 55’,che sommati ai 45’ per fare i 2km
ripidi della Forcella dovrei essere su tranquillamente nell’orario del
cancello, poi però prima del Pordoi facciamo un tratto in piano dove riesco a
fare correre le gambe per poi salire di nuovo in spinta, vedo il Passo Pordoi, siamo
appena sopra i 2230 mt slm, oltre 750 metri saliti dalla partenza in soli 5,8
km di sviluppo orizzontale, guardo il cronometro e scopro con piacere di essere
in anticipo sulla mia previsione, arrivo li in 50’ netti, mi fermo al ristoro,
bevo acqua, sulla sinistra vedo la forcella, tiro fuori il telefono e scatto
una foto, lo ritiro ed è già tempo di prendere i miei bastoncini che mi vengono
dati in mano senza dovermi fermare da una ragazza dell’organizzazione, così
inizio la mia scalata.
| foto dal Sass Pordoi |
Il primo tratto non è così ripido e il fondo è anche troppo duro, quasi non
è il caso di usare i bastoncini, ma faccio comunque le prove, visto che non li
ho mai usati prima, man mano che saliamo mi rendo conto che i bastoncini
aiutano molto in salita, riesco a salire bene, nonostante il terreno si è fatto
più ripido e sabbioso e piano piano la vetta si avvicina, l’ultimo tratto che è
un muro è fatto solo di ghiaia rocciosa, ma fortunatamente c'è ombra e la musica
ad alto volume più l’incitazione e gli applausi della gente di montagna che sta
percorrendo la nostra stessa strada ti caricano a mille.
Guardo in basso e vedo tutta la coda dietro me, un
lungo serpentone che è già tutto sulla salita dal Pordoi, così penso che anche i
miei amici del Run Team al completo dovrebbero farcela a restare nei tempi del
cancello, si perché a me mancano pochi metri e il cronometro dice 1h27’e rotti così
ecco che finalmente, dopo alcuni scalini
tracciati con il legno, arrivo alla forcella a 2830 s.l.m. ho fatto 600 mt di dislivello dal
Passo Pordoi in 28 minuti, pensavo di farlo in 40’,i bastoncini mi hanno
sicuramente aiutato, ora li lascio li al personale addetto che me li farà
riavere al traguardo, la gente grida ti incinta, bevo acqua, scatto un'altra foto
sul versante interno del Sass Pordoi e riparto su un altopiano “lunare” dove
regnano il vento e la pietra, il mio sguardo spazia lontano ma devo stare
attento a dove metto i piedi, qui si torna a correre, il sentiero, pur stretto,
è sgombro e si può andare, dopo una prima discesa si percorre un tratto in piano
per poi fare una salitina sulla neve, superata la quale scorgo la mia nuova
sfida: il Piz Boè, 3152 metri di altezza.
| foto della Marmolada dal Piz Boè |
Dopo aver bevuto, sto ancora meglio, il respiro nonostante
l’altezza è sciolto, c’è vento ma non da fastidio, anzi direi che rinfresca, supero
agilmente qualche tratto impegnativo, e arrivo alle prime roccette come le
chiamano gli alpinisti, qui non si può correre ma ci si deve arrampicare aiutandosi
nei tratti di ferrata con le lunghe corde di acciaio, e si sale, si sale
ancora, uno davanti fa un passo indietro e mi pesta la mano sinistra, non si accorge,
io come Fantozzi tengo la bocca chiusa, e quando riesco a liberare la mano
emetto un piccolo grido, questi ultimi 320 metri di dislivello sono belli
tecnici, la roccia è solida e il percorso ben segnato e corredato di funi nei
posti più esposti ,pero anche un singolo passo diventa difficile, tanta gente
ferma in vari punti dei passaggi ci incinta alcuni ci chiamano per nome che leggono
sul pettorale, queste cose ti emozionano qui oltre i 3000m,e arrivo così in
vetta al Pizzo,fuori il telefono e foto al ghiacciaio della Marmolada alla mia destra.
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| inizio a scendere |
Sono passati 1h 54’ ora non resta che scendere così
dicono, ma in realtà so che dopo una prima discesa molto tecnica avrò un'altra salita
e poi si scenderà davvero, intanto mi godo questa, qui so che in base alle mie
qualità andrò molto meglio e come dico sempre cercherò di divertirmi al
massimo, mentre scendo i primi metri il cuore mi si allarga, devo stare attento
in alcuni tratti davvero pericolosi, poi però via di gran passo con balzi tra
una roccia e l’altra rimbalzando via leggero e giù a piedi pari sui ghiaioni
lungo i quali scivolare, ho il sorriso stampato in faccia come un bambino che
gioca.
Qui i volontari che segnano il percorso sono più numerosi,
visto la velocità di chi gareggia e le possibilità di caduta, gli escursionisti
ci guardano come fossimo dei pazzi e ci cedono il passo, io intanto inizio a
sorpassare diversi corridori, e in alcuni tratti provo a seguire l’istinto buttandomi
giù dritto su strada alternativa ma più insidiosa tagliando di netto il
sentiero più agevolato, in questo le mie Bushido mi aiutano molto perché non
cedono di un mm negli appoggi alla fine forse guadagni tempo, la cosa bella è
che tutti scendono a modo loro, sembra che si stia scappando tutti da qualcosa,
da qui fino a valle è un alternarsi di sensazioni forti e di immagini che
scorrono accelerate.
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| Il mio arrivo |
| La mia gara |
Lo speaker ha annunciato il mio arrivo chiamandomi per
nome e cognome e dichiarando la società Amatori Atletica Casorate Sempione, da
oggi anche un po’ Trail Runners, la posizione assoluta sarà 217° e 191° nella
maschile, ma questo poco importa,sono sceso dal piz Boè in 1h05' tanta roba per me ed ora conta aspettare gli altri del Run Team
sperando che arrivino tutti dentro le 4h15’ del tempo limite. Intanto raggiungo
la mia family per abbracciarli, Carlo mi salta addosso sorridente e questo è
ancora più bello della gioia per aver concluso questa gara, un bacio a Roberta
a cui spiego di averla vista troppo tardi e che sarà per la prossima gara l’arrivo
mano nella mano con Carlo.
| Io e Cri con maglia finisher |
Dopo aver ritirato al meravigliosa t-shirt della Crazy
in premio come finisher, vado a bere al ristoro finale, e poi approfitto dei
medici sul loco per farmi disinfettare la gamba che presenta due grosse
lacerazioni, ma che una volta pulite saranno due belle croste da tenere tutta l’estate.
Intanto arriva il Sonz in 3h20’,non è sorridente al
traguardo ma questo perché è un po orso di suo in questo periodo, neanche il
tempo di fare due chiacchere che arriva il Cri in 3h26’ incredibile tempo per
lui, dopo pochi mesi di allenamento ma ben fatti, si vede perché è davvero
contento e io per lui, a questo punto aspettiamo gli altri sei ed ecco che in
3h41’ arrivano mano nella mano Ale e Giardo che si distrae inciampando nel
tappeto rosso rischiando il volo alla paperissima per pochissimo, incredibile
dopo una gara sulle rocce riesce ad inciampare in un tappeto!
| un po di podio..manca Luca |
Le sorprese però non sono finite, mentre sto bevendo
della coca cola sento lo speaker annunciare il nome di Sandro e Daniele, mi va
di traverso la bibita,sono passate solo 3h 54’ e se per Daniele forse è un
tempo un po alto per le sue potenzialità, per Sandro invece è un tempo
stratosferico, alla vigilia era quello che aveva più paura di non arrivare al
cancello, ed infatti ci è arrivato in 1h48’ solo 2 minuti prima della chiusura,
ma poi in discesa è letteralmente volato andando più forte anche di Giardo e
Ale arrivati un quarto d’ora prima di lui..bravissimo, mentre Daniele è salito
bene e poi in discesa ha detto di non aver voluto prendersi rischi e scendere
tranquillo…bravissimo anche lui per la scelta saggia.
| Il mio diploma |
Ora ne mancano solo due, le 4 ore di gara passano, ed ecco che 5
minuti dopo arriva Gio con qualche graffio sulle gambe ma super contento, così
manca solo Luca all’appello e dopo 4h08’ arriva distrutto con passo quasi
zoppicante ma c’è e noi lo festeggiamo tutti andandogli incontro sul podio dell’arrivo…ce
l’abbiamo fatta, l’intero Run Team è finisher della 18°Dolomites Skyrace.
MISSIONE COMPIUTA.
giovedì 16 luglio 2015
Pronto per il Pordoi
Chi non fa o non segue questo tipo di gare non può capire quanto sia difficile correre e portare al termine questa gara,non per la lunghezza visto che sono solo 22km ma per il dislivello positivo concentrato nei primi 10km,ben 1750mD+,come se non bastasse gli organizzatori ci mettono un cancello alla Forcella Pordoi dopo 8km di corsa dove bisogna arrivarci entro 1h50' se no chiuso e non si va avanti.
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| la Forcella Pordoi |
Arrivati su entro il tempo si potrà continuare a correre tutta la gara,dapprima si correrà sul terreno "lunare" del tetto delle Dolomiti per poi salire al Piz Boè oltre i 3100m s.l.m. in questo tratto saremo tra le rocce esposte,poi inizieranno i 12km di discesa con tratti super tecnici e ripidi alternati ad altri più normali fino a tornare nel centro di Canazei...ah dimenticavo sempre l'organizzazione ti dice di arrivare entro le 4h15' se no sarai fuori classifica!
Una gara unica ,prima prova del mondiale Sky Running,se la finisci sarai un pazzo come dice la maglia da finisher.
Quindi ora non resta che correre!
Forza!!!!!!!
martedì 7 luglio 2015
Cervino XTrail 2015
| Run Team pronti a partire |
Sicuramente non becchiamo una settimana facile dal punto di vista della temperatura,visto che da qualche giorno ci sono più di 35°C in tutto il nord Italia e non fa eccezione qui in Valle D'Aosta ad Anthey Saint Andrè che si trova a poco più di 1000m sul livello del mare e comunque durante il giorno arriva a 30°C,siamo venuti su tutti con mezzi diversi e in giorni diversi,ma precisi tutti pronti ai nastri di partenza al centro sportivo del paese ore 10.30,si parte tardi perchè oggi c'è anche la gara ultra da 55km che ovviamente è partita molto prima,come detto la temperatura è già alta,lo speaker dice di bere più di quello che siamo abituati,i ristori ci sono e saranno ben forniti,così 3.2.1.via...
Dopo 600m in piano raggiungiamo Anthey Saint Andrè,lasciamo l'asfalto per un sentiero che sale subito e bene con una pendenza ripida (quasi 20%) che ci porterà alla frazione di Challien,intanto subisco diversi sorpassi come mio solito,guardando avanti avrò circa 50/60 corridori,non voglio strafare,oggi mi serve come allenamento e voglio capire quanto posso dare e recuperare in discesa dove mi trovo nettamente a mio agio,poi la strada prosegue verso la frazione di Lod con il suo laghetto,da qui si riprende un sentiero con diversi strappi in salita che ci porta a La Magdeleine,qui nel centro c'è il primo ristoro,mi fermo bevo 2 bicchieri d'acqua e riparto prendendo la strada per il Col Pila e il lago Croux ,qui infatti le due gare della 55km e la nostra da 25km si dividono, Il paesaggio è tipico di questa valle,ci sono prati a non finire e troppe mosche e moscerini che ci girano vicino alla testa,il sudore con questo caldo li attira,questo problema sparirà una volta saliti di quota,infatti si continua a salire costante in modo ripido,poi arrivati al lago sarà più un falsopiano,si riesce a recuperare energie e io mi accorgo di non subire più sorpassi da un po,dietro ho fatto un po di vuoto e davanti a me invece vedo sempre qualcuno.sto bene e questo mi da sicurezza.
Sono comunque soddisfatto e dopo aver fatto 15 minuti immerso nel torrente freddo,sono stato con la family ad attendere l'arrivo degli altri tre moschettieri del Run Team che concluderanno la loro gara ottimamente. Qui la classifica .
Ora qualche allenamento ancora e via per le Dolomiti...
giovedì 2 luglio 2015
Gara al Lago di Comabbio,allenamenti al Montorfano e sono pronto per il Cervino
| Allenamento Montorfano |
| Giro del lago Comabbio |
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| il mio arrivo |
Come detto prima gli allenamenti sono stati buoni e corsi sempre bene soprattutto quelli sul Montorfano,molto bene è andata la gara sociale Giro del Lago di Comabbio,dove nonostante i carichi fatti ho corso bene tutti i 12,4 km del tracciato tortuoso e in parte collinare,classificandomi al 12°posto assoluto (l'anno scorso feci 24°) e 1°di categoria,rimango sempre sorpreso quando arrivo in queste posizioni,penso sia merito degli allenamenti ben fatti.
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| ...e quello del Giardo |
A questa trasferta ha partecipato anche il Giardo,che ha fatto molto bene classificandosi al 63° posto,nel 2014 arrivò oltre i 100,qui la CLASSIFICA.
Quindi non ci resta che divertirci sul Cervino.
E che sia un gran trail!
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