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domenica 28 febbraio 2010

Lunghissimo 30km Oleggio-Caltignaga...andata e ritorno...in compagnia.

Sveglia ore 6.30,una bella lavata di faccia con acqua fredda perchè faccio un po fatica a stare sveglio,ieri sera sono andato a trovare il Cri e la sua splendida famiglia a Torino e ho dormito solo 4ore e mezzo...dopo aver espletato le operazioni di vestizione,scendo in cortile,fortunatamente ha smesso di piovere ma c'è un vento freddo speriamo non mi rovini l'allenamento.
Alle 7.05 parto,il programma sono 28/30 km e io mi sono accordato con Cecca che abita a Caltignaga di andare fino da lui quindi circa 14/15 km e poi tornare indietro insieme così io faccio in compagnia metà del lunghissimo e lui avendo ritmi diversi dai miei si fa un bel medio di 15/16 km!

Mi porto dietro due bottigliette d'acqua che lascerò sul percorso e l'amato I-Pod con la mia playlist per lunghi,oggi dovrei fare un ritmo RM+15" cioè 4'30"/km,parto e il primo km ovviamente è più lento ma poi mi metto subito alla media che dovrei tenere,le gambe sono sciolte e la strada scorre soto i miei piedi che è un piacere,ad ogni km sono sempre un po più veloce eppure non sto spingendo,il motivo lo capirò al ritorno...dopo aver passato la zona della stazione mi dirigo verso la frazione Motto,in giro non c'è anima viva e neanche un auto,arrivo così nel punto dove iniziano un paio di km su sterrato che mi porteranno verso la Badia di Dulzago,passo il 5°km in piena media 4'30" bevo un goccio dalla prima bottiglietta e la lascio a bordo strada,da qua proseguo tenendo solo l'altra,sto bene e il ritmo è sempre più veloce ma inizio a capire che è grazie ad un vento dietro alle spalle che che vado via così facile,finisce lo sterrato ed arrivo alla Badia,qui la strada è in discesa e sneza spingere riesco atenere un buon ritmo...sono consapevole che al ritorno sarà dura in questo punto,ed ecco che transito al 10 km sotto i 45',bevo e lascio la seconda bottiglietta,nella testa ora c'è solo il pensiero che al prossimo "rifornimento" ci sarà Cecca.

Arrivo così a Sologno i km sono 12 e qualcosa,un anziano signore in bicicletta,prima persona che vedo stamattina,mi viene incontro mi guarda e alzando la mano mi dice ...uelà maratoneta...sorrido e contraccambio il saluto,anche queste cose fanno parte della bellezza della corsa,attraversato il piccolo paese inizio un lungo rettilineo che mi porterà a Caltignaga,anche qui vado senza fatica,arrivo cos' al km 14 e finalmente ecco Cecca,ci salutiamo e si mette subito di fianco a me,facciamo un giro per il paese per arrivare a 15km e iniziamo a tornare verso Oleggio,mi passa la sua bottiglietta e bevo il mio terzo sorso d'acqua.
Ripreso il lungo rettilineo fatto poco prima mi rendo subito conto della difficoltà che incontreremo...infatti un forte vento soffia contrario e devo spingere molto per restare al ritmo giusto,questa situazione continua fino al cambio di direzione in fondo al lungo rettilineo,siamo già al 18°km,attraversiamo la statale e proseguiamo verso la Badia,la strada da qui in avanti sarà in leggera ma continua ascesa,comunque noi due parliamo e se per me è semplice,non so per Cecca visto che per lui è un medio a questi ritmi ma chiaccherando l'allenamento è molto più bello.
Passiamo al 20°km con un ottimo ritmo,prendo da per terra la bottiglietta lasciata prima e bevo,i prossimi km saranno i più duri,infatti da qui la strada inizia a salire e lo fa in punto dove il vento ritorna contrario,si fa veramente fatica,dico a Cecca di mettersi dietro di me così prenderà meno vento e riusciremo a stare allo stesso ritmo.
Arriviamo così di nuovo al punto dove inizia lo sterrato,per Cecca sono 10 km che corre a questo ritmo ed è un po in debito allora mi dice di continuare pure così che lui però mollerà un po,in questo tratto la fatica diventa doppia perchè subito dopo il 25°km dove prendo l'ultima bottiglia d'acqua lasciata,inizia il lungo rettilineo che fiancheggia la scuderia La Boglia,e qui il vento è di nuovo forte in più la strada sterrata è piene di pozze e bisogna fare lo slalom,voglio comunque mantenere il ritmo e allora spingo sulle gambe,Cecca è un 300 meri dietro allora arrivato al bivio che porta a Oleggio,giro verso il Motto e faccio un pezzo per poi tornare sui miei passi e riprendere così l'amico per fare gli ultimi km insieme.
Lo vedo la davanti ,accellero sui 4'15" ma lui sta andando a un bel ritmo,si è ripreso alla grande,dopo più di un km di inseguimento mi riallaccio a lui e facciamo gli ultimi 2 km in leggera progressione fino a casa mia dove termino l'esercizio con 30,3 km fatti ad una media di 4'28".
esercizio ottimamete riuscito,e questo vale anche per Cecca che ha fatto 16 km a 4'35" di media.
E' stato un ottima mattinata in compagnia di un grande amico che ringrazio ancora per l'aiuto.
Grazie Cecca:)




P.S. Il venerdi avevo corso un lento per recuperare un po le gambe e così è stato.

Ciao runner!

domenica 14 febbraio 2010

Che coppia!



Sto prendendo il vizio e così sono tornato per la seconda volta a correre con Furio nella sua vallata,approfittando della pausa pranzo più lunga il sabato,ho fatto volentieri qualche km in più in auto per fare qualche km in più in compagnia,è stato un ottimo allenamento e una bella chiaccherata il tutto contornato da una giornata di sole con montagne innevate come sfondo.

Arrivo al Curotti gia cambiato,entro e Furio è li che mi aspetta a centro pista,due chiacchere e via partiamo in corsa lenta sopra un muretto lunghissimo che fa da argine al fiume,ovviamente si corre in fila indiana per non rischiare di cadere,però è un ottima scorciatoia per arrivare prima al punto dove faremo il medio collinare.

Arrivati li,Furio mi spiega come sarà il tracciato,praticamente è un anello di 1400 m con 550 m di salita,550 m di discesa e 300 m in falsopiano,partiamo fianco a fianco e alla prima curva secca che si fa per iniziare la salita Furio passa su una lastra di neve ghiacciata con conseguente scivolata,riesce a rimanere in piedi ma i prossimi passaggi li farà più larghi,non si sa mai visto che poco prima mi stava proprio raccontando dei suoi problemi fisici e sarebbe meglio non aggiungerne altri.

La salita è contro sole e grazie al cappellino non da fastidio anzi ci scalda per benino,(mi fa capire di essermi forse vestito troppo) arrivati in cima si scende senza spingere ma mantenendo le pulsazioni ad un buon livello,sul falsopiano si accellera un po sempre per tenere il ritmo da medio e poi si gira a sinistra e via di nuovo la salita,è un ottimo allenamento molto meglio degli sprint poi facendolo tutto riesce più facile.
Le senzazioni sono buone,in salita le gambe vanno bene segno che il potenziamento fatto in questo mese sta dando i suoi frutti,durante i giri io e Furio parliamo tranne nei tratti in salita dove siamo piuttosti silenziosi visto lo sforzo e le pulsazioni che salgono,mi piace questo tipo di percorso se non fosse per il tempo ristretto a disposizione avrei fatto volentieri altri due giri... ad ogni passaggio contiamo i giri ed ogni fine salita guardiamo le pulsazioni come un rituale,dopo 6 giri terminiamo facendo l'ultima salita con più spinta,tirati anche dal fatto di prendere un ciclista davanti a noi che arrampicava con fatica...rientriamo ad un buon ritmo verso il Curotti,in questo tratto Furio da prima accusa un po di dolore al gluteo ma poi tutto sparisce e inizia ad aumentare il ritmo,io sto al suo fianco e discutiamo sulla bellezza del correre in questo modo con il terreno sotto di noi che se ne va via veloce e si potrebbe arrivare ovunque con questa macchina perfetta che è il corpo umano...quanto è bello correre!
Arrivati al Curotti stoppiamo i Garmin che avranno delle misurazioni diverse visto che il suo è impostato su una ricezione "sensibile" e il mio su "intelligente",ma è la sua la più precisa,e Furio va a prendere la fotocamera immortalando la nostra giornata con la foto che apre questo post!
Grazie ancora per l'ospitalità e alla prossima mitico Furio;)

giovedì 10 dicembre 2009

Furio,Kikko e i curottini...


Lunedì approfittando della giornata libera sono andato a correre con Furio e il suo gruppo di amici (detti "curottini" per via del posto dove si ritrovano per allenarsi che è appunto il campo sportivo Curotti di Domodossola),era da tempo che volevo correre in compagnia e finalmente ci sono riuscito.

Arrivo al Curotti e trovo subito Lucky che ha appena finito di allenarsi,scambiamo due chiacchere(mi racconta come sia difficile correre dopo che aver mangiato brasato con polenta..eh eh..non ci voleva molto a capirlo...) intanto arriva Furio,poi via via tutti gli altri,tra cui Ale il leprotto che si dimostrerà un vero trascinatore...

...parlando con Furio per telefono avremmo dovuto fare una mezz'ora di corsa lenta ma poi mi dicono visto che sei venuto a trovarci facciamo il "giro dei 12"...chiedo subito lumi su questo percorso e Ale mi dice... ma si è un pò su e giù...sono 12 km e tranquillo solo 50' e siamo indietro...

E così eccoci in strada a correre,nei primi km si parlotta allegramente e si schivano un po di auto nel traffico cittadino,poi si inizia ad accellerare in progressione ma anche la strada inizia a salire ed è bello sentire Ale che dice è solo un rampetta di 200m mentre Furio ribatte saranno almeno 1,5km in salita non dargli retta...e così si continua a correre sempre più spediti e raccolti tipo trenino continuando a scherzare tra di noi magari parlando un pò meno...poi si scollina e si inizia a scendere,qui si va che è un piacere e si recupera un pò il fiato anche perchè la parte bella deve ancora arrivare...negli ultimi 2 km si instaura una allegra bagarre dove io,Furio,Ale e Alexandro ci troviamo a viaggiare a 3'15/km per chi arriva prima al campo...non ci sarà ovviamente un vincitore ma solo un arrivo di gruppo colmo di soddisfazione.

E'stata davvero una splendida serata,ringrazio ancora Furio e i curottini per l'ospitalità e spero di riuscire a venire a correre con voi ancora un altra volta...grazie.